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| Una Fiat Siena, tipico taxi presente a Istanbul |
“...fece
per prendere la mia valigia, ma io ci saltai sopra. Ero ossessionato dall'idea
che tutti volessero approfittare di me. Il tassista lasciò subito la maniglia e
fece un passo indietro...”
Il 26
giugno 1896 la ditta di trasporti di Stoccarda Friedrich greiner ordina alla
Daimler-Motoren- Gesellschaft, un automobile speciale: una carrozza a motore
dotata di tassametro. La vettura viene consegnata nel 1897 e l'azienda di
trasporti Greiner, ribattezzata Daimler-Motor-Wagen-Kutscherei, diventa la
prima società di taxi del mondo.
Il
costo della carrozza a motore si aggira attorno ai 5530 marchi, costo al quale
bisogna aggiungere quello relativo al noleggio del tassametro. Ma la scelta di
Greiner risulta vantaggiosa perchè
riesce a percorrere oltre 70 km al giorno, chilometraggio decisamente superiore
di quello che avrebbe percorso con una carrozza a cavalli.
Dopo
aver avuto successo a Stoccarda, il taxi si diffonde rapidamente in tutto il
mondo anche se a fianco dell'entusiasmo per la nuova invenzione persiste la
paura: il frastuono dei motori spaventa i cavalli, e quindi può facilmente
essere causa di incidenti. Il problema viene risolto istituendo scuole guida
per i conducenti di taxi.
La
parola taxi deriva da tax (che significa costo) anche se
altre versioni la fanno derivare dal termine greco “tachus” che significa veloce,
mentre altre ancora dal nome della famiglia tedesca dei Thurn und taxis che per
secoli ebbe il monopolio del servizio postale nell'impero tedesco.
Soffermandoci
sui tassisti della città di Istanbul purtroppo ci troviamo di fronte a quello
che viene definito come il “problema taxisti”; diverse son infatti le
testimonianze da parte di passeggeri italiani che sono stati truffati.
In una
città di circa 16 milioni di abitanti è molto facile che i tassisti riescano a
scucire più denaro rispetto al servizio realmente offerto al turista appena
arrivato e quindi sicuramente spaesato.
I
trucchi più usati sono i seguenti:
l girare
in tondo per allungare il percorso e fermarsi poi a pochi metri dal punto di
partenza;
l truccare
il tassametro per farlo girare lento per tutto il percorso ma triplicare
velocemente a fine corsa;
l usare
il gioco veloce delle mani per far
scomparire la banconota appena consegnata dal cliente per farne comparire una
di taglio inferiore e quindi chiedere di incrementare l'importo.
Evitare
l'uso a favore dei mezzi pubblici non è sempre possibile perciò bisogna seguire
qualche suggerimento partendo dalla certezza che decisamente i taxi più sicuri
sono quelli o chiamati dall'albergo o quelli dell'aeroporto (sono i più
rintracciabili).
Importante
è far sempre riazzerare il tassametro e sapere che alla partenza deve segnare
2.95 lire, tariffa minima, e che per
ogni chilometro il costo è di 1.83 lire; che una corsa media è di 10/12 lire e
che un giro turistico per l'intera splendida città non supera le 20 lire.
Infine
conoscere qualche parola di turco non è male perchè scoraggia decisamente i
simpatici taxisti di Istanbul dal provare a truffare.
Amilcare
Tronca
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