“ ... In Iran c’erano solo due canali
televisivi, i cui programmi ospitavano più che altro importanti figure religiose
che predicavano l’Islam. ”
Che
cos’è un’ideologia? L’ideologia è l’insieme dei principi e delle idee che
stanno alla base di un movimento politico o religioso. Essa ha diversi valori
su cui crede, ma quelle più importanti sono: il regime sovietico, il regime fascista
e il regime nazista.
Questi
regimi avevano come scopo:
- il
culto della personalità che si ottiene magnificando i successi veri o falsi
della nazione e riconducendoli tutti ai meriti del capo.
- un
indottrinamento sia a scuola sia in
organizzazioni giovanili che impegnano l’intero tempo libero.
- una
propaganda martellante e capillare.
La
propaganda è un mezzo di comunicazione che trasmette informazioni in modo da
coinvolgere più persone possibili all’interno del regime. Questo influenza
notevolmente il pensiero pubblico, il successo della propaganda necessita di un
efficace censura. Essa controlla la trasmissione di idee, nella storia spesso
la censura si occupa della stampa o altri mezzi di comunicazione di massa.
La
repubblica degli ayatollah è un paese moderno, largamente informatizzato, dove
il potere politico-religioso tenta in tutti i modi di impedire la libertà di
pensiero. Quello persiano è un esempio di controllo dell’informazione in una
nazione ricca di cultura, di petrolio, con una popolazione cosmopolita.
Subito
dopo la rivoluzione si creò infatti un’industria televisiva che vietava tutto
quello che veniva considerato impuro. Nacquero così all'estero una miriade di
tv satellitari create dagli emigrati iraniani.
Anche
il cinema e la letteratura si trovarono presto in contrasto con la politica. Il
regime subito dopo la rivoluzione creò la fondazione Farabi per finanziare film
che si ispirassero alla nuova ideologia. Molti registi cominciarono a creare
pellicole sperimentali, neorealiste, poetiche. Si formarono in quegli anni
personaggi molto importanti (uno tra i
tanti nomi: Abbas Kiarostami).
L'aspetto
della censura più evidente agli occhi di tutti è però quello di internet.
L'Iran, per motivi di economia e cultura, è un paese ampiamente informatizzato.
All'inizio il regime strinse accordi con gli operatori stranieri per rendere
invisibili nel paese i siti web considerati ostili. Ma non fu sufficiente e il
regime è ricorso ad altre misure. Recentemente la repubblica islamica ha messo
al bando Microsoft, Yahoo e Google, sostituendoli con sistemi simili ma
rigorosamente creati in Iran. Il progetto prevede poi una seconda fase in cui
sarà creata una vera e propria rete internet nazionale, chiusa al resto del
mondo.
Un
articolo di giornale dice che “Ad oggi
però nessuna censura ha convinto la maggior parte dei persiani ad amare il
regime. Anzi, mai come oggi quella cultura iraniana che si ribella alla
mancanza di libertà ha raggiunto livelli di avanguardia, diventando una delle
più conosciute al mondo.”
Una
situazione interessante che sta attirando l’attenzione di molti Paesi, questa
iraniana è ormai conosciuta a livello mondiale.