«Ho un po’ di soldi avanzati da quando stavo in Turchia. Te li
posso dare.»
«Non si avvicinano nemmeno a quello che devo spendere per te, ma
tu dammeli»
«Mi dispiace»dissi,
cercando di dissimulare la mia frustrazione.
«Troverò un modo perché tu possa ripagarmi…C’è ancora
tempo»disse Mehdi severo.
Nella
storia di Abbas la figura autoritaria è “interpretata” da suo cugino Mehdi. Da
come lo ha descritto Abbas, è un uomo aggressivo e scorbutico che in molte
situazioni tende ad esagerare con le sue “regole” rigide. Vuole farsi
rispettare e lo fa con modi molto duri.
Questo suo atteggiamento lo porta a litigare e ad essere in disaccordo con
tutti. Abbas stesso ne ha paura e lo rispetta non perché le regole a cui fa
riferimento il cugino siano giuste, ma solamente per un timore reverenziale e
soprattutto per la paura nascosta di essere rimandato in Iran.
Spesso si confonde la definizione di
"autoritario" con "autorevole".
Il cugino Mehdi è autoritario in quanto vuole imporre la sua volontà non
ascoltando nessun’altra ragione all’infuori della propria che ritiene
assolutamente giusta e corretta. Le persone autoritarie sono assolutamente non
inclini al dialogo e al confronto con gli altri. Non solo, di solito la persona
autoritaria diventa un tiranno cioè un dittatore che impone la propria volontà
agli altri anche con la forza fisica (sia con minacce verbali che con violenze
fisiche come picchiare qualcuno).
Un esempio di personaggi fortemente autoritari
nel nostro tempo possono essere proprio le figure dei grandi dittatori come
Stalin, Hitler, Mussolini i quali mettevano a tacere gli oppositori togliendoli
di mezzo o mandandoli nelle prigioni “di stato”.
Un’altra caratteristica delle persone autoritarie
è l’aggressività e la mancanza di rispetto nei confronti delle altre persone.
L’aggressività si manifesta con toni di voce molto alti che tendono a imporre
in modo violento la volontà della persona autoritaria. Anche il fatto di alzare
la voce per imporre la propria volontà, porta proprio alla mancanza di rispetto
nei confronti delle persone che stanno ad ascoltare. La persona autoritaria
diventa litigiosa anche perché tende sempre a sottolineare e ad imporre il
proprio punto di vista continuando a ribadire concetti più e più volte e
risultando alla fine estremamente pesante da parte di chi si trova ad
ascoltare. Nella frase iniziale proprio il cugino fa sentire Abbas un nulla,
facendogli pesare il fatto che i soldi da lui recuperati in Turchia non sono
comunque sufficienti a sdebitarsi e quindi mette Abbas in una situazione di
forte disagio e sottomissione nei confronti del cugino. D’altro canto il cugino
si fa ancora più forte su Abbas imponendogli comunque di consegnargli la somma
e facendogli capire che avrebbe potuto sdebitarsi in altro modo e facendo così
scattare una sorta di ricatto morale nei suoi confronti. In sostanza dalle
persone autoritarie ci si può difendere? Per me sì con una forte dose di
autostima e di coraggio nel riuscire ad esporre le proprie idee, nel reagire a
queste forme di sottomissione e cercando soprattutto di non lasciarsi
travolgere in discussioni con persone che siano poco aperte al dialogo con gli
altri.
Francesca Dal Maso